Oggi, 21 novembre 2017

Fine inverno soleggiato in casa Rai, grazie agli ottimi risultati raggiunti da The Voice of Italy, talent show canoro in onda su RaiDue dal 25 febbraio, giunto quest’anno alla sua terza edizione. Il vortice di bassi ascolti che, escludendo il festival di Sanremo, ha interessato alcune delle ultime produzioni realizzate dalle reti di servizio pubblico sembra essere in via di risoluzione, e sulla rete di Angelo Teodoli il cielo appare sereno

Il risultato positivo è confermato dai dati Auditel, i quali registrano il 12,69% di share, per un totale di 3.036.000 spettatori sintonizzati sulla seconda rete Rai. Il risultato, se paragonato alle due edizioni precedenti, e al successo ottenuto dall’episodio della miniserie Solo per amore – in onda su Canale 5 – non appare entusiasmante, ma se rapportato alla recente polemica scoppiata su twitter tra J.ax e Francesco Facchinetti in merito all’essere famosi perché “figli d’arte”, e al posto vacante lasciato da Raffaella Carrà – impegnata nel talent flop Forte Forte Forte – possiamo facilmente dire che The voice of Italy ha confermato tutte le aspettative.

I facili entusiami legati alla terza stagione di The voice of Italy possono essere però confermati e smorzati allo stesso tempo. Una conferma delle rosee previsioni di successo arriva dai già citati dati d’ascolto - simili al format della bionda Raffaella, in onda sulla rete ammiraglia del Servizio Pubblico - e dal successo sui canali social, in particolar modo facebook e twitter, uniche piattaforme presidiate dal programma. Secondo i dati forniti da Audisocial tv, il programma ha ricevuto ben 73.928 tweet, inviati da 14.082 utenti unici, mentre la fan page ufficiale di Facebook ha registrato 49.478 nuovi iscritti; tra questi 1.688 hanno mostrato un profondo coinvolgimento con i contenuti in onda, pubblicando – nell’arco di poche ore - circa 12.000 post e commenti1 . Il resoconto, se rapportato ai cinguettii e alle interazioni dello scorso anno, è incoraggiante. La prima puntata della seconda edizione di The Voice of Italy ha infatti generato un volume complessivo di 43.592 tweet, partiti da 8.430 utenti unici. Gli spunti sono incoraggianti, è però opportuno rimanere con i microfoni ben saldi all’asta, perché il confronto con i dati d’ascolto delle due precedenti edizioni non decreta questa stagione come quella del definitivo trionfo.

Secondo i dati forniti da TV Blog, le prime puntate delle due stagioni precedenti ottennero rispettivamente il 12, 34% e l’11,15% di share. Dal punto di vista degli ascolti la terza stagione del format targato RaiDue sembra assestarsi in sostanziale linea di continuità con le precedenti edizioni, migliorando di pochi punti percentuali. Le considerazioni interessanti emergono dal coinvolgimento dei pubblici sui canali social presidiati, a testimonianza del fatto che le nuove audience, rispetto a qualche anno fa, hanno possibilità di esprimersi nel decretare il successo di una trasmissione, e hanno un deciso interesse a farlo. Lo scopo della RaiDue di Angelo Teodoli è avvicinare un pubblico più giovane alla fruizione dei contenuti in onda, e con The Voice of Italy l’obiettivo sta per essere raggiunto.

Ci auguriamo che si prosegua in questa direzione, sperimentando anche nuove tattiche di coinvolgimento.