Oggi, 25 luglio 2017

 

Le mosse utilizzate sono state essenzialmente due: dare maggiore visibilità ai video nativi, caricati direttamente sul sito, diminuendo allo stesso tempo la portata di quelli proveniente dalla piattaforma rivale; in secondo luogo, forse anche più importante, l'autoplay. Con l'attivazione di questo elemento, i video presenti nel newsfeed di qualsiasi utente vengono riprodotti automaticamente. Grazie ad un bacino grande oltre un miliardo e trecento milioni di utenti, qualunque minima modifica all'algoritmo che regola l'apparizione dei contenuti, Facebook in pochi mesi ha pubblicato numeri impressionanti, che giustamente hanno fatto drizzare le orecchie a qualsiasi autore di contenuti.

Ne sa qualcosa Cenk Uygur, uno dei primi ad accorgersi delle potenzialità offerte da Youtube, creando il proprio format di news online; con i suoi due milioni circa di iscritti al proprio canale, oggi The Young Turks, la società nata dalla sua intuizione, rappresenta una delle principali fonti di informazione per i giovani degli Stati Uniti. Di fronte all'opportunità di allargare sensibilmente il suo già grande pubblico, The Young Turks si è, ancora una volta, mossa in fretta, decidendo di pubblicare i propri contenuti in maniera nativa su Facebook.

È quindi arrivato per Youtube il fatidico momento di dire addio alla propria leadership incontrastata? Visto il proprio avversario, probabilmente si, ma è il caso di fare alcune, doverose, precisazioni. Come sostiene lo stesso Cenk Uygur, il processo attraverso il quale un utente arriva al contenuto è completamente diverso; infatti, mentre su Facebook la condivisione risulta essere il principale fattore per far viaggiare i video, sulla piattaforma di proprietà Google gli utenti arrivano ai contenuti in primo luogo perchè li cercano e li scelgono. Questa condizione modifica necessariamente il modo in cui i video vengono distribuiti e, probabilmente, finirà anche per influire sulla creazione degli stessi.

Le differenze fra le due piattaforme non si limitano a questo elemento, ma avremo sicuramente modo di tornare più volte su questa che si configura come una cruenta battaglia a suon di play.