Oggi, 25 settembre 2017

Personaggi sterotipati e dialoghi surreali. Secondo "Il Fatto Quotidiano" 1992, la nuova serie televisiva targata Sky non convince, ma i dati d'ascolto e quelli sul coinvolgimento degli utenti attivi online non raccontano la stessa storia. 

Sarà merito del battage martellante che ne ha anticipato l'esordio, unito alle aspettative di un pubblico che ha dato fiducia a Sky dopo il successo di Gomorra, prodotto di respiro internazionale che per molti ha rappresentato una pietra miliare della fiction italiana, ma i dati d'ascolto e quelli sul coinvolgimento dei pubblici premiano 1992, serie televisiva - nata da un'idea di Stefano Accorsi - che narra le vicende politico-giudiziarie dei primi anni '90, da mani pulite al crollo della prima repubblica.

I primi due episodi, andati in onda su Sky Atlantic il 24 Marzo, hanno registrato una media di 725.000 spettatori, superando di molto Gomorra, fiction anch'essa prodotta da Sky, ispirata all'omonimo romanzo di Roberto Saviano, che nei primi episodi rimase ferma a  640.000 ascoltatori.

Secondo Domenico Naso, de "Il Fatto Quotidiano", 1992 è qualitativamente superiore rispetto alle altre produzioni made in Italy, ma raccontare e condensare nello spazio di una narrazione televisiva i complessi intrecci che hanno caratterizzato quegli anni è un'impresa ardua, perché tutto appare estremamente concentrato, così tanto da farne perdere i connotati. Il rischio è quello di confezionare personaggi altamente stereotipati, che assumono i contorni di una macchietta, e in queste prime due puntate l'effetto pare essere proprio questo. 

I personaggi rischiano di perdere tutta la tensione drammatica che dovrebbero avere, ma il "dramma" - passatemi il gioco di parole - sta proprio nel dover raccontare, nello spazio di una fiction, eventi spinosi e di grande rilevanza, come appunto quelli accorsi nell'anno 1992. Il rischio è quello che nel dover badare a tutti i dettagli si rischia di non pensare a nulla, o di trattare superficialmente vicende che dovrebbero assumere ben altra rilevanza.

Resta il fatto che la serie ha coinvolto e probabilmente coinvolgerà ancora i pubblici, i quali hanno fatto sentire la propria voce in 11.400 tweet, con oltre 10.000 pubblicazioni radunate sotto l'hashtag ufficiale #1992LaSerie.

Discordanti i pareri, molte volte in linea con le asserzioni de "Il Fatto Quotidiano", ma il più delle volte esprimenti la volontà di attendere le prossime puntate prima di pronunciare qualsiasi valutazione.