Negli ultimi mesi stiamo assistendo ad un vero e proprio boom della social television, sia oltreoceano che – seppur in misura inferiore – in Italia. È sempre più evidente come siano i gusti e le opinioni del proprio gruppo di amici ad influenzare almeno parte delle scelte di visione dei pubblici.

Da una recente indagine di Hollywood Reporter (su un campione tra i 13 ed i 49 anni) emerge, appunto, il ruolo che i social media hanno per l’industria televisiva e cinematografica: più della metà degli intervistati ritiene che le opinioni raccolte sui Social Network siano fondamentali per decidere cosa guardare (e cosa comprare).

Il dato più sorprendente riguarda l’utilizzo di  Facebook: il 79% degli intervistati dichiara di visitare il social network mentre guarda la televisione, sebbene non sia chiaro quanta parte di questa attività si riferisca al commento su programmi in onda in televisione. Dato evidente, invece, dall’analisi relativa a Twitter: il 41% degli intervistati twitta commenti relativi al programma che sta guardando.

La paura dei social spoiler, ben evidente in altre ricerche, emerge anche qui: tre quarti degli intervistati dicono che commentano programmi televisivi sui social network solo se li stanno vedendo dal vivo.

La cosa ancor più interessante, però, è il riconoscimento di quello che, nelle prime teorie dei media, veniva chiamato uso sociale della televisione: il 51% degli spettatori commenta ciò che vede sui SNS per sentirsi connessi con le altre persone che guardano lo stesso programma, per percepire un senso di comunità nata attorno ad un interesse comune. A confermare questa tendenza è anche il fatto che 3 persone su 10 abbiano deciso di guardare (o meno)  un programma televisivo a causa di qualcosa che hanno letto o visto su un sito di social networking.

Questi dati, pur divergendo in minima parte, si sposano benissimo con quelli di una recente inchiesta TVGuide sulla social television, oltre che con i risultati di una nuova indagine Viacom dal titolo evocativo: How viewers C’s the moment.

Le C stanno ad indicare i tre elementi fondamentali della social television per come è intesa in questo momento: Comunicazione, Contenuti e Commenti. Tra le attività più comuni degli intervistati, infatti, ci sono guardare la TV con gli altri (85 per cento), cercare contenuti supplementari (61 per cento), oltre a vedere e commentare sui social network clip dei propri show preferiti (58 per cento).

Come prevedibile, le audience preferiscono commentare ciò che vedono durante la diretta tv piuttosto che vedendo un programma registrato: gli appassionati di social tv hanno dichiarato di sentirsi tagliati fuori della conversazione quando perdono una trasmissione live. È, invece, interessante notare come la principale fonte di scoperta di servizi di social tv sia attraverso la ricerca (38%), seguita dai social network (26%) e, finalmente, dagli annunci in sovrimpressione durante la trasmissione (22%).

Comunicazione
Comunicare è una priorità assoluta per gli utenti di social TV. Molte persone – specie tra i più giovani – arrivano ad unire più sistemi di comunicazione per interagire con i diversi ambienti sociali durante la visione di un programma.

“Quando sto guardando Jersey Shore, ho 10 amici nella chat di Facebook e sto messaggiando con una dozzina di persone, oltra a stare al telefono col mio miglior amico.”

Non esiste una soluzione comunicativa unica e valida per tutti.
La maggior parte delle persone preferisce commentare da second screen portatili come  smartphone (82%) e tablet (18%), anche se i laptop mantengono una loro fetta di mercato. Tra le persone interessate a servizi di messaggistica istantanea, il 56 per cento preferisce comunicare attraverso una social TV app, il 53 per cento tramite Facebook, il 50 per cento attraverso SMS individuali o di gruppo e il 38 per cento tramite videochiamate (Skype o Apple FaceTime).
I servizi di check-in sono un modo unico per comunicare ciò che si sta vedendo ed incoraggiare gli altri amici a fare lo stesso:  tra coloro che utilizzano piattaforme di check-in, 71% fa check-in per farlo sapere ai propri amici e il 64% per farlo sapere ad altri fan dello show.

Contenuto
Content is the king, e lo è ancora di più per gli utenti di social TV.
Gli spettatori non si accontentano di ottenere dalle piattaforme in cui partecipano gli stessi contenuti che potrebbero trovare con una rapida ricerca online, ma vogliono qualcosa di speciale. Ovviamente, la maggior parte delle persone sono interessate a premi che abbiano un valore reale, come il merchandising o oggetti appartenuti al cast che appassionano i fan da sempre.
Mettendo da parte l’aspetto materiale, i fan più appassionati sono principalmente interessati a qualcuno che valuti e valorizzi le proprie conoscenze e competenze e si aspettano che il gioco sia una sfida. Ma anche i premi virtuali offrono un pay-off:  i giochi legati ad uno show attirano più pubblico se offrono un qualche tipo di ricompensa. La richiesta principale è, non sorprendentemente, di episodi full-length (88%), seguiti da anticipazioni sui nuovi episodi (75%) e extra dietro le quinte (71%) e clip video con gli highlights (71%).

Commenti
Gli utenti di social TV leggono i commenti sui propri programmi preferiti per una molteplicità di ragioni. Possono fornire un punto di vista diverso, far notare qualcosa che da soli non si sarebbe mai colto e, soprattutto, servono per creare una interazione diretta tra fan e protagonisti dei programmi.

“Amo leggere i tweet di Daniel Tosh mentre guardo Tosh.0. Dà un’altra dimensione alla serie”

Non tutte le fonti di commenti vengono valutate in modo uguale: i telespettatori vogliono prima di tutto sentire i pareri del cast e dei produttori di uno show, solo poi quelli dalle persone che conoscono, anche se apprezzano molto leggere commenti di persone famose per qualche motivo che apprezzano i loro stessi programmi.

Le sfaccettature dell’attuale mondo della social television sono molteplici e, sicuramente, nessuna analisi è ancora stata in grado di coglierle tutte. Anche perché abbiamo di fronte un mondo in continua evoluzione, in cui i comportamenti delle audience (e, dall’altra parte, dei network e dei fornitori di servizi di social tv) sono così mutevoli e innovativi da cambiare ogni sei mesi.

Quello che si può provare a fare è, però, tracciare delle linee guida che si ritrovano uguali in comportamenti solo all’apparenza differenti: Comunicazione, Contenuto e Commenti sono certamente tra queste.

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4 Responses so far.

  1. [...] social tv è live.. per ora Questo aspetto è ormai presente in tutte le ricerche degli ultimi mesi: la visualizzazione live porterà sempre un engagement e un’attività di [...]

  2. Interessantissima ricerca, grazie per averla scovata e analizzata!

  3. Redazione Next TV scrive:

    grazie a te perchè ci leggi, ci commenti e ci re-twitti!

  4. [...] nello specifico,ho ritenuto molto valido un articolo di Francesco Soro pubblicato su next-tv ,dove sono considerati fondamentali tre principi tra loro imprescindibili per utilizzare al meglio [...]



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