Offrire risultati aggiornati in tempo reale e attingere dal più vasto database possibile non è più sufficiente nel mondo dei motori di ricerca verticali, i “nanerottoli” settorializzati che tentano di carpire minuscole ma redditizie quote di mercato all’onnivoro Google.

Una delle strategie più efficaci è quella di fornire strumenti di cura editoriale (curation in gergo), con i quali personalizzare l’esperienza in base ai gusti, le abitudini, gli amici, il profilo socio-demografico, persino i precedenti storici di download e Fan Page a cui ci si è iscritti.

Finora, però, per evidenti difficoltà implementative, nessuno aveva tentato di customizzare le applicazioni di search ricorrendo come parametro distintivo all’umore di giornata.

Per questo la tecnologia elaborata dalla start-up di Tel Aviv Jinni ha fatto gola, sin dal suo apparire in beta testing, a un’ampia congerie di investitori e fondi di venture capital. Nel 2011 nelle sue casse sono entrati 5 milioni di dollari, in un round di finanziamenti capeggiato da Belgacom, operatore leader nelle tlc a Bruxelles e dintorni.

Programmata con l’ausilio di un team di esperti di linguaggio e veterani dell’industria televisiva, Jinni punta a inserirsi a coprire i moti di frustrazione creati dagli automatismi spesso legnosi nella scoperta di contenuti (content discovery) affidata ad algoritmi esclusivamente matematici.

Inserendo nell’indicizzazione delle library un metodo analitico per gestire il linguaggio naturale (le atmosfere e sensibilità di un telefilm, il tipo di sceneggiatura, l’opinione della critica e via dicendo), Jinni riesce così a predire cosa potrebbe piacere all’utente che richiede, invece di “film anni ‘60 su Marlon Brando”, un più generico suggerimento “film di sfida al potere con dialoghi ficcanti e interpretazioni magistrali”. Dopodichè, segnala su quale aggregatore online l’opera in questione è disponibile, tra Hulu, Amazon, iTunes e Netflix.

«Oggigiorno la content discovery si fonda sui meta-dati. Generi cinematografici, date, registi, studios, attori, tutto viene taggato con diligenzaspiega il direttore marketing Aya Shapir – ma non è possibile introdurre nelle ricerche emozioni e inclinazioni del momento. Nel mondo reale, invece, ad esempio quando andiamo in videoteca, spesso perlustriamo gli scaffali sperando di pescare “una storia leggera ma brillante, che non mi faccia piangere prima dei titoli di coda” oppure “una cinica amicizia metropolitana”. E decidiamo d’impulso, attirati dai colori o da una foto di copertina. Non è qualcosa che puoi attenderti da un motore di ricerca standard».

Abbiamo testato il servizio nella sua componente mood-based, per adesso funzionale solo in lingua inglese, cercando idee per una serata televisiva in agrodolce (bittersweet).

Tra i risultati in prima linea delle 22 pagine di titoli raccomandati spiccano il capolavoro romantico di Jim Carrey, Eternal Sunshine of the Spotless Mind – in Italia bizzarramente ribattezzato Se mi lasci ti cancello – gli intramontabili classici La vita è meravigliosa e Casablanca più il burtoniano Big Fish: Le storia di una vita incredibile.

Cercando di impegnare di più il cosiddetto Movie Genome di Jinni, si scopre però che è in grado di andare oltre la consueta parata di pellicole hollywoodiane. Ad esempio, chiedendo suggerimenti per visioni di fantascienza bellica, escono fuori selezioni assai più esoteriche: serie animate giapponesi di culto (come Akira del maestro Katsuhiro Otomo o il più recente serial TV Hagane no Renkinjutsushi) e persino webseries (Red Vs Blue, giunto nel 2011 sul canale YouTube di Machinima e diecimila altre web destinazioni distributive alla nona stagione).

Nelle scorse settimane il management dell’ambiziosa società israeliana ha presentato la declinazione di Jinni per Connected TV.

Del resto non è sul pc, bensì nello spazio compreso tra i televisori “smart”, i tablet e gli smartphone che si giocherà la sfida prossima ventura in un segmento – quello delle guide ai contenuti premium in video on demand – in forte e tumultuosa espansione.

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One Response so far.

  1. [...] l’ho ancora provato, ma questo motore di ricerca che suggerisce film, telefilm e webseries in base al nostro umore mi sembra una bella invenzione. Spesso so che tipo di contenuto voglio vedere, ma non so [...]



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