Ve le avevamo preannunciate la scorsa settimana, nel presentarvi in rassegna le destinazioni web-visive più gettonate d’Europa, e puntualmente eccole, le classifiche mensili di “ascolti” dei videoportali USA ad accesso gratuito, compilate da comScore.

In cima alla Top 10, come da copione, l’incrollabile YouTube con 147 milioni di spettatori unici e 16,7 miliardi di stream generati. Rispetto a Gennaio c’è un regresso di 3 milioni e mezzo di utenti, ovviamente in ottima misura motivato dai due giorni di calendario in meno del pur bisestile Febbraio 2012.

Altro effetto del mese “corto” è il decremento nel fondamentale metrico del tempo speso per singolo viewer, sceso da 448 a 418 minuti.

Proprio in considerazione dei limiti di cui sopra, è fuori dall’ordinario la performance di Yahoo, che riconquista dopo oltre un anno la seconda piazza, tornando ai livelli di consumo di Novembre 2010.

All’epoca, tuttavia, la piattaforma era “gonfiata” da una massa di video user-generati ad alto traffico, ma scarsamente monetizzabili. Cancellandoli dai server per dedicare ogni risorsa alla produzione e distribuzione di contenuti premium, i dirigenti di Sunnyvale hanno corso non pochi rischi. La scommessa, tuttavia, sembra stia finalmente pagando.

Lo avevamo ipotizzato già da tempo, del resto, osservando i trend di crescita degli ultimi mesi: «se consideriamo che gli effetti della partnership editoriale con ABC/Disney e del cospicuo investimento in una programmazione settimanale di reality e talk condotti da volti noti dello spettacolo USA dovrebbe manifestarsi a partire dalla primavera, non è azzardato insistere sulle nostre previsioni dello scorso anno, e immaginare Yahoo al secondo posto, diretto rivale di YouTube, da qui a breve». E così è stato.

Con i 61 milioni di spettatori di Febbraio (+11 in 30 giorni), Yahoo scavalca VEVO e i suoi videoclip musicali, il lieve aumento a quota 52 milioni (come noto perlopiù ottenuti dai canali YouTube targati VEVO).

Facebook e Viacom, ombrello sotto cui comScore somma i risultati delle declinazioni web di MTV e Comedy Central, mantengono rispettivamente quarta e quinta posizione. C’è un’inversione di un gradino rispetto a Gennaio a favore di Facebook, ma perdono entrambe utenti: 1,5 e 5 milioni di utenti.

Stabile anche il duetto al sesto e settimo posto, ovvero AOL e Microsoft/Bing, immobili sui 40 milioni di affezionati.

L’unico altro exploit è quello di Comcast NBC Universal – 12 milioni di spettatori recuperati in un mese è un risultato privo di precedenti per l’emittente generalista american – ma qui la spiegazione è semplice e si sintetizza in due parole: Super Bowl (per la prima volta in diretta streaming). La library video ospitata da NBC.com potrebbe inoltre aver beneficiato del successo di ascolti del talent show canoro The Voice.

Passando a esaminare la graduatoria per quantità di spot trasmessi, è interessante notare l’ingresso di Google per la prima volta nelle rilevazioni.

Si stima che i pre-roll macinati da YouTube abbiano generato 1,1 miliardi di impression, con una frequenza bassa però di affollamento pubblicitario per utente (15 spot a testa contro i 48 di Hulu).

Hulu mantiene la vetta nella classifica “commerciale”, con 1,55 miliardi di inserzioni netcastate, un ulteriore incremento di 100 milioni sul mese scorso e record assoluto di tutti i tempi (battendo Dicembre).

Tuttavia, dal computo mancano due capisaldi della raccolta pubblicitaria audiovisiva di Mountain View: i cosiddetti Video Sponsorizzati e qualsiasi forma di reclame che appaia in homepage. Se fossero in futuro attribuiti in classifica, è presumibile che l’attuale equilibrio con Hulu verrebbe ribaltato.

Da segnalare, infine, la rimonta delle concessionarie di advertising specializzate nella vendita di web spot lungo l’intera filiera dell’offerta editoriale presente su Internet (a partire dalla blogosfera). Sia Adap.tv che i rivali BrightRoll e Specific Media (avvantaggiati dalla resurrezione del loro recente acquisto MySpace) registrano robusti rialzi. Il settore, dunque, è molto, molto vitale.

Stampa questo articolo stampa

4 Responses so far.

  1. [...] core business ci pensa però l’online video. Sempre comScore ha rilevato a Febbraio 2012 un record di 61 milioni di spettatori per l’offerta di audiovisivo targata Yahoo. Un risultato che pone i videoportali di Sunnyvale [...]

  2. [...] appena caricati nel sostenere i vecchi livelli di visualizzazioni – e mentre la concorrenza, dal redivivo Yahoo a Hulu a Netflix, si organizza con investimenti sempre più ambiziosi per strappare web spettatori [...]

  3. [...] Nell’ultima release della Top 10 comScore, relativa ai consumi durante il mese di Marzo, si registra la conferma e il consolidamento del dualismo Google/Yahoo già affermatosi di prepotenza a Febbraio. [...]

  4. Allan scrive:

    straws@sauterne.neutralize” rel=”nofollow”>.…

    ñïñ!…



5 − = 4

  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Youtube
  • Slideshare

Fatal error: Cannot redeclare l__0() (previously declared in /home/mhd/www.next-tv.it/htdocs/wp-content/themes/Calypso/footer.php:1) in /home/mhd/www.next-tv.it/htdocs/wp-content/themes/Calypso/footer.php on line 1