L’approssimarsi di San Valentino equivale per lo showbiz hollywoodiano a un’automatica offensiva annuale verso il target “coppiette in idillio romantico”. Intorno al 14 Febbraio gli studios sanno di dover lanciare almeno un date movie per gremire di fidanzatini le sale.

E così, solo per limitarci alle uscite di metà Febbraio dell’ultimo decennio, abbiamo avuto La verità è che non gli piaci abbastanza, Appuntamento con l’amore, Come farsi lasciare in 10 giorni, Hitch: Lui sì che capisce le donne, nonché un paio di commedie sentimentali con Adam Sandler (50 volte il primo bacio nel 2004 e Mia moglie per finta nel 2011).

Sono film che ricalcano tutti più o meno la stessa struttura drammaturgica, hanno tutti più o meno un budget di prestigio ma non eccezionale (circa 70-80 milioni di dollari), presentano sempre nel cast star immediatamente riconoscibili – queste pellicole vanno monetizzate all’istante, non c’è per costruire il passaparola intorno a una bella storia con attori esordienti – e incassano sempre puntualmente il loro ricco bottino ai botteghini.

Hitch è il primatista della scorsa decade, con 368 milioni di dollari di incassi globali; tuttavia il vero ritorno dell’investimento per il filone è nei diritti d’antenna internazionali, solitamente lauti per via dell’alta replicabilità degli impianti narrativi.

Fin qui i vecchi media. A quanto pare, lo spirito di San Valentino sta però per contagiare anche l’universo dell’online video. Le avvisaglie di un 2012 all’insegna del romanticismo in salsa webseriale si erano in verità già avute a Gennaio, con il semi simultaneo debutto di Dating Rules From My Future Self, dai producer di Gossip Girl, e della seconda serie di The Single Life, appena entrata sotto l’ala protettiva della stella multischermo Zooey Deschanel e del suo blog per “ragazze cool che amano ridere” (HelloGiggles).

A imprimere una significativa accelerazione al fenomeno ci pensa adesso Hulu, sempre più impegnato in una sfida all’ultimo Net-spettatore contro Netflix, YouTube, Netflix e AOL sul fronte esplosivo dei contenuti originali in web esclusiva.

Dopo aver annunciato l’imminente esordio della sua prima produzione seriale sceneggiata, il political dramedy Battleground, Hulu sta infatti per bissare con un secondo titolo inedito, co-prodotto insieme a Generate e Studio 2.0 di Warner Bros. Television.

Stiamo parlando di Paul The Male Matchmaker, scritto e interpretato da Paul Bartholomew, volto noto agli appassionati di Mad Men, E.R. e Medium, insieme a una specialista delle relazioni di cuore in veste audiovisiva, Liz Tuccillo, co-autrice della versione telefilmica di Sex and the City e del libro da cui è stato tratto La verità è che non gli piaci abbastanza.

Nomi dunque di rango, a confermare nei fatti le intenzioni bellicose proclamate alcune settimane fa dall’amministratore delegato di Hulu, Jason Kilar, e dal suo vicepresidente Andy Forssell: un investimento di 500 milioni di dollari in programmazione originale durante il 2012.

Anche se il 98% di questi soldi venisse speso solo per aggiudicarsi diritti di serie TV finora mai trasmesse in streaming, rimarrebbero diversi milioni di dollari da allocare in show, documentari e fiction solo per il web. Cifre “spettacolarmente” superiori ai modesti, minimalisti budget a cui siamo stati abituati dalle webseries indipendenti nello scorso quinquennio.

«Abbiamo sviluppato ottime sinergie con i migliori content provider di Hollywood e siamo nella posizione di poter offrire ai nostri spettatori personaggi e avventure che non avrebbero mai visto la luce altrove», ha dichiarato Forssell ai cronisti.

Con Paul The Male Matchmaker, disponibile su Hulu da lunedì prossimo – purtroppo con i consueti geo-filtri che ne bloccano la visione dall’Europa – l’obiettivo sembra di andare appresso al pubblico di sitcom come Web Therapy. Dunque episodi senza una stretta continuità narrativa, auto-conclusivi, e ricolmi di guest star. Nella prima stagione, di 10 puntate, si vedranno Janeane Garofalo (Giovani, carini e disoccupati), Lisa Edelstein (Lisa Cuddy nel Dottor House), Tony Hale (Arrested Development, Chuck) e Sam Trammell (Sam Merlott in True Blood).

A dispetto delle premesse demenziali – Paul è un misogino incallito che eredita un’agenzia di dating dalla zia e decide di amministrarla impartendo alle sue clienti brutali consigli sull’amore – la serie proporrà anche un nutrito pacchetto di interventi da guru riconosciuti del settore, come lo psicologo e saggista John Gray (Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere) e Mireille Guiliano (French Women Don’t Get Fat).

Secondo Bartholomew «è una commedia dedicata a chiunque si sia mai trovato ad appuntamenti galanti da incubo organizzati da una sorella, da un amico o da un collega, ricevendo poi da questi ultimi la colpa per non averlo saputo sfruttare. Quindi, in pratica, è dedicata a tutti».

Ma se non siete in vena di un’indigestione di zuccheri, abbiamo un’alternativa. Basta cliccare sui link che la “diva nerd” di Internet Felicia Day ha twittato venerdì scorso mentre inviava i suoi settimanali Follow Friday. Dopo aver sbancato YouTube con la quinta stagione di The Guild e la premiere di Dragon Age: Redemption, Felicia ha fondato una sua società, la Geek and Sundry, con annesso canale YouTube.

Già dall’enfasi nel titolo sul termine geek e dal messaggio di benvenuto possiamo attenderci una formula di intrattenimento antitetica rispetto all’invasione di dating webseries. Fra qualche mese sapremo quali dei due approcci ha avuto la meglio. Sebbene già oggi sia lampante l’andazzo: siamo entrati in un’epoca d’oro per la creatività digitale.

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2 Responses so far.

  1. [...] il 2007 e il 2009 – prima che YouTube, Hulu, blip, Vimeo e persino Facebook e Tumblr prendessero il largo nel segmento, monopolizzando [...]

  2. [...] da Marc Webb di (500) Giorni Insieme e Amazing Spider-Man, la parodistica sitcom sul dating Paul The Male Matchmaker e l’imminente Up to Speed, una gara per le strade d’America ideata dal regista Richard [...]



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