Noleggiare su Facebook pellicole cinematografiche è diventato nel breve volgere di alcuni mesi uno standard per il mercato home video.
Da Warner a Paramount a Universal alla rediviva Miramax (che addirittura offre gran parte della sua library agli utenti di Zuckerberg, non singoli titoli), le major si accostano alla nuova finestra distributiva tentando di ricavarne introiti ancillari rispetto al circuito dvd e alla pay-per-view televisiva, ma soprattutto indicazioni su quale modello di business seguire per il futuro.
Il 2011 ha offerto a cinefili e analisti del settore un approccio fondato sullo sfruttamento del catalogo d’annata, senza però rischiare cannibalizzazioni di sorta sulle novità di ultima uscita. Dai cicli di Harry Potter, del Cavaliere Oscuro e di Jackass per arrivare al fan streaming de Il Grande Lebowski e alle applicazioni della sopra citata Miramax eXperience, l’obiettivo sembra per adesso limitarsi a strappare agli early adopter la consuetudinaria tariffa di 30 Facebook Credits (3 dollari/euro) per singolo film, visibile per 48 ore dall’istante del pagamento. Somme virtuali che Palo Alto converte in moneta reale, trattenendo il 30% in corrispettivo dell’intermediazione e per aver svolto funzione di vetrina.
La prospettiva potrebbe cambiare da oggi in avanti, dopo la decisione di Lions Gate di includere i rentals su Facebook tra le opzioni di fruizione home video a disposizione degli spettatori americani di Abduction: Riprenditi la Tua Vita, adrenalinico action thriller diretto dal veterano del genere John Singleton (2 Fast 2 Furious).
A dispetto delle pessime recensioni, Abduction e il suo tentativo di clonare lo “stile Jason Bourne” hanno ottenuto incassi più che discreti al botteghino, raggiungendo quota 82 milioni di dollari a livello globale (1,45 milioni di euro solo in Italia).
Si tratta dunque di un fiore all’occhiello per Lions Gate, distributore indipendente di origini canadesi, esploso grazie a hit controverse come American Pyscho nel 2000 e il truculento Saw nel 2004, sebbene non manchi nel suo portfolio un nutrito drappello di capolavori d’autore (su tutti Demoni e Dei, Dogma e Fahrenheit 9/11 di Michael Moore).
Il rischio di nuocere ai ricavi dalla commercializzazione in dvd/Blu-Ray – provocando reazioni negative e persino boicottaggi da parte delle videoteche – non ha però fermato le strategie di espansione verso i social network dell’etichetta, peraltro già nota negli ambienti dell’online video per aver fondato uno dei primissimi portali di webseries originali (FEARNet).
Secondo Dean Alms, vice presidente e responsabile marketing di Milyoni, la start-up californiana che fornisce a Lions Gate l’infrastruttura tecnologica per il rilascio di Abduction su Facebook, «siamo di fronte a un punto di svolta».
Elaborando i dati sull’uso delle applicazioni di Milyoni, il cui Social Theater gestisce gran parte dei noleggi Facebook hollywoodiani (nonchè il fibrillante segmento dei concerti in social web-diretta pay), sembra si stia passando dalla fase della percezione del nuovo veicolo a quella dell’adozione di massa.
Ogni volta che un film viene distribuito su Facebook, gli studios vedono crescere il numero degli iscritti alle Fan Page ufficiali del 20-30%. Un database di appassionati e futuri clienti essenziale per poter pianificare e implementare le campagne promozionali dei film attesi in sala durante il 2012.
In parole povere, se chi noleggia Abduction su Facebook continua poi a seguire le attività Lions Gate attraverso la Fan Page, riceverà con maggiore probabilità informazioni sui prossimi titoli con caratteristiche affini – ad esempio lo stalloniano I Mercenari 2, previsto per il 17 Agosto – convertendosi così in un potenziale biglietto staccato in più.
Non c’è da stupirsi, quindi, se lo sforzo in termini di contenuti esclusivi e funzionalità interattive per invogliare i facebookiani sia sostanzioso. Nel caso di Abduction spicca un’intervista inedita al protagonista Taylor Lautner, sbloccabile però solo rispondendo ad alcune domande sollecitate durante la visione della pellicola su Facebook.
Inoltre, nel bel mezzo delle scene chiave, spuntano pop-up con citazioni e clip embeddabili di 20 secondi, a cui si può aggiungere un commento condivisibile in bacheca. Questo commento è poi memorizzato in archivio da Milyoni. Chi si ritroverà in seguito a guardare Abduction con analoghe modalità, nella parte bassa dello schermo, appena sarà giunto allo stesso identico punto nella trama, leggerà quanto scritto e chiosato dai suoi Facebook amici e conoscenti.
di Andrea Materia
Twitter: @andreamateria
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