Negli ultimi giorni, l’universo della Nuova TV sembra essere ammaliato dalle cifre a nove zeri. Netflix, il leader assoluto del pay streaming mondiale, nel corso di un incontro alla conferenza UBS Global Media tra il CEO Reed Hastings e gli azionisti, ha rivelato ieri che nell’ultimo trimestre del 2011 supererà ampiamente un miliardo di ore di streaming generate dai suoi abbonati. «Il consumo di streaming sale come un razzo», ha chiosato Hastings, che sulla distribuzione via Internet ha scommesso il suo intero patrimonio, sacrificando tra le polemiche il servizio di noleggio a casa di dvd con cui aveva costretto al fallimento Blockbuster.

A dispetto della perdurante altalena del titolo a Wall Street, Netflix ha anche confermato la prossima apertura di una sede per le operazioni europee in Lussemburgo; spia alquanto manifesta di una imminente espansione sui territori continentali, dopo l’avvio del servizio in Inghilterra e Irlanda. Lo stesso aveva fatto Amazon prima di “colonizzare” Germania e Francia e in seguito Italia e Spagna.

A proposito di miliardi, Netflix è anche l’unico gestore di pay streaming in grado di spendere un miliardo di dollari per un singolo pacchetto di licenze, com’è avvenuto a Ottobre per l’acquisto dei diritti sui telefilm dell’emittente americana CW (tra cui spiccano Gossip Girl, il remake di Beverly Hills e Melrose Place, The Vampire Diaries e Ringer, il recentissimo ritorno in onda di Sarah Michelle “Buffy” Gellar in un giallo nel mondo del jet-set).

Sull’altra sponda dell’intrattenimento audiovisivo via web, quella ad accesso gratuito, anche Machinima, il terzo canale per numero di spettatori unici su YouTube, ha il suo miliardo da festeggiare. L’ha comunicato direttamente in homepage a inizio settimana: oltre un miliardo di views nel mese di Novembre (1,11 miliardi per la precisione), provenienti da 116 milioni di visitatori unici al mese, 8 milioni al giorno. Per fare un confronto, in tutto il 2010 Machinima aveva servito “appena” 2 miliardi di views, che arrivano a 8,3 se consideriamo l’intero biennio passato.

Se manterrà questi ritmi, nel 2012 Machinima si avvia a diventare un network digitale da 13-15 miliardi di views l’anno, solo grazie ai filmati user-generati di gameplay in computer grafica, alle recensioni e i trailer sulle novità videoludiche in uscita e a una manciata di fortunatissime webseries come l’action fantasy Mortal Kombat: Legacy, la zombie comedy Bite Me e il fantascientifico RCVR. Gli internauti passano a testa 65 minuti al mese sulle produzioni Machinima; la fascia più attratta è quella tra i 18 e i 24, con oltre 20 clip fruite di media ogni 30 giorni.

Ma le statistiche miliardarie più clamorose sono quelle che arrivano dalla Cina. Secondo il censimento del 2010, i cinesi sono infatti 1 miliardo e 340 milioni. E a quanto pare sono anche la prima popolazione sul pianeta a preferire l’online video rispetto alla TV.

I dati che attestano il sorpasso dello streaming sui palinsesti lineari, divulgati dall’autorevole eMarketer, sono stati raccolti da Starcom MediaVest Group, una delle principali agenzie pubblicitarie del globo. Si riferiscono a utenti di età compresa tra i 13 e i 45 anni, che in Cina sono la metà della popolazione (solo l’8% ha più di 64 anni)

Curiosamente, il primato di Internet sulla televisione è più marcato nelle aree rurali – indicate nelle tabelle Starcom come Tier 3, 4 e 5 – rispetto alle megalopoli Shangai e Pechino (Tier 1).

Questo perché fuori dalle grandi città non si era mai sviluppata a prescindere nel secolo scorso un’abitudine al consumo di audiovisivo; di conseguenza, una volta messi di fronte all’alternativa tra gli YouTube locali come Tudou o Youku e le emittenti pubbliche cinesi, hanno avuto minori esitazioni psicologiche ad optare per la soluzione più tecnologica e meno tradizionale.

Così pc e mobile device conquistano allo streaming fino a 3 ore al giorno, contro le 2 ore della TV tradizionale e i 70 minuti e rotti della TV via satellite. È vero che i cinesi sono incollati davanti ai teleschermi, anche per deficit di offerta contenuti, in misura considerevolmente inferiore ad americani ed europei (Nielsen ha stimato per lo spettatore USA medio 5 ore e 11 minuti al giorno di TV nel 2011). Ma i numeri cinesi restano sensazionali. Tre ore al giorno di web video tra pc e altri apparecchi Internet-connessi equivalgono a 85 ore al mese contro le 20-21 ore occidentali.

Mutatis mutandis, è lo stesso ragionamento elaborato da Stefan Anninger di recente per sintetizzare i comportamenti negli Stati Uniti e in Europa della generazione dei Cord Nevers: i giovanissimi che non hanno mai personalmente stipulato un contratto di pay TV e non ne sentono il bisogno, dopo essere cresciuti a pane e buffering.

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One Response so far.

  1. [...] Con una scelta che replica, mutatis mutandis, l’operazione condotta la scorsa primavera da Warner Bros. con la colossale hit webseriale Mortal Kombat: Legacy, i 13 episodi di questo adattamento audiovisivo di Seven Brothers sono stati consegnati alle cure distributive di Machinima. Ovvero il canale YouTube di gran lunga più seguito in assoluto, esclusi quelli delle major musicali (VEVO e Warner Music): 118 milioni di spettatori e oltre un miliardo di views al mese. [...]



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