Mentre in Italia ha fatto il giro delle agenzie ieri la notizia dei 21 milioni di iscritti tricolori a Facebook su 27 milioni di navigatori abituali (ma gli internauti regolarmente connessi ogni giorno sono soltanto 13 milioni), dagli States il flusso interminabile di tweet dei blogger specializzati ha rimbalzato nelle ultime ore un imprevisto exploit del Social Network per antonomasia sul fronte del web video.

Con un salto in avanti di tre posizioni rispetto al mese scorso – merito di un rarissimo incremento di 10 milioni di spettatori unici in appena quattro settimane – Palo Alto ha infatti conquistato il secondo posto nella classifica comScore dei dieci siti ad accesso gratuito che a Ottobre 2011 hanno generato il più elevato consumo di streaming negli USA.

In totale sono 60 milioni gli utenti a stelle e strisce di Facebook che hanno seguito a Ottobre un video ospitato dalla piattaforma, su 156 milioni complessivi di americani iscritti al servizio (curiosità: il 50% della popolazione degli Stati Uniti ha un account Facebook, contro il 36% degli italiani; però se ci limitiamo a calcolare solo chi naviga, gli States salgono al 72%, noi addirittura quasi all’80%).

In testa alla Top 10 comScore rimane come di conseuto, inamovibile e irraggiungibile, YouTube, indicato sotto la nomenclatura Google Sites nelle tabelle della società di rilevazioni della Virginia. Con 161 milioni di spettatori unici su 184 milioni di fruitori USA di online video – una cifra stabile da quest’estate – YouTube ha segnato un record assoluto per quantità di clip viste: 20,9 miliardi.

Non era mai successo che fosse varcata la soglia psicologica dei 20 miliardi di clip in un mese (a Settembre Google si era assestata a quota 18,6 miliardi). Da solo YouTube vale la metà esatta di tutti gli stream – complessivamente 42,6 miliardi – eseguiti a Ottobre nei 50 Stati dell’Unione.

Aumenta considerevolmente anche il tempo speso sulla piattaforma di Mountain View: dai 378 minuti di media per singolo utente di fine estate a 424 minuti a inizi autunno, ovvero 7 ore piene al mese. Addirittura due ore in più rispetto a Maggio, con tutto quel che ne consegue in termini di potenziale raccolta pubblicitaria. Più tempo si trascorre a guardare web show e webseries, più si può estendere la durata per puntata dei format di punta, più spazi si creano per inserzioni commerciali.

Il boom di Facebook e il consolidamento di YouTube oscurano le performance degli altri videoportali in graduatoria, a partire da VEVO, terzo e immobile sui dati del mese scorso (56,7 milioni di spettatori a Ottobre contro 57,3 milioni a Settembre, 66 minuti contro 60 di fidelizzazione alle clip musicali della joint venture Sony Music & Universal Music).

Quarto, in drastico calo, Microsoft/Bing, che torna sotto i 50 milioni di utenti per la parte video. In marcato declino anche i siti del gruppo Viacom (MTV e Comedy Central) e Yahoo, quinti e sesto in Top 10, con cali rispettivamente di 5 e 3 milioni di spettatori. AOL invece, pur mantenendosi settimo, recupera 2 milioni di affezionati.

Dalle retrovie, intanto, si avvicina pericolosamente NBC, che già aveva guadagnato 4,5 milioni di utenti unici a Settembre, a cui ne aggiunge ben 10 a Ottobre. Merito naturalmente delle novità stagionali sul versante telefilm drammatici e comici. La crescita è dunque trainata dalla disponibilità in archivio on demand delle primissime puntate dei serial all’esordio, come il fortunato Grimm, e dagli ultimi episodi dei culti di ritorno, in particolare la spy comedy Chuck e il talent show Sing-Off (sorta di X Factor dei gruppi a cappella).

Per quanto concerne infine le concessionarie di pubblicità in streaming, Hulu – nono e in lieve ripresa nella classifica generale – non solo resiste al comando della specifica Top 10 per numero di spot netcastati, ma aumenta del 36% il suo bottino: da 1 miliardo e rotti di Settembre a 1 miliardo e 360 milioni di inserzioni hanno interrotto i flussi video inviati dai suoi server. Logicamente è esploso anche l’affollamento dei commercials: ogni singolo utente di Hulu ha visto 47 web spot a Ottobre, 9 in più di un mese fa.

Nel “club del miliardo” entra anche, per la prima volta, Tremor Video, che riesce a vendere quasi 300 milioni di web spot in più durante Ottobre. È un momento d’oro per il video online advertising USA. Da Agosto a oggi si è saliti da 5,6 a 7,5 miliardi di pre/post-roll e altre forme di stacchi pubblicitari in streaming, è il record storico.

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One Response so far.

  1. [...] tutti i lettori regolari di Next-TV ben sanno, le Top 10 mensili dei più popolari videoportali ad accesso gratuito in lingua inglese (e da quest’estate anche dei [...]



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