In leggero ritardo rispetto al consueto, sono usciti nel fine settimana i dati mensili comScore sul traffico dei videoportali gratuiti USA. Il periodo di riferimento è Agosto.

L’estate non ha portato variazioni di rilievo alla Top 10, che secondo le rilevazioni della società del Virginia continua a offrire uno scenario dominato da Google/YouTube, giunto al nuovo, ennesimo record storico di 162 milioni di spettatori unici. Erano 158 milioni a Luglio, 150 a Giugno, 147 a  Maggio, 142 ad Aprile e 138-140 per gran parte del 2010. Una progressione spettacolare, dopo un lungo periodo di stabilità in cui si pensava che ormai il mercato fosse giunto a maturazione. Invece esistavano ancora notevoli margini di crescita.

YouTube presenta inoltre un marcato incremento del numero di clip viste – 3 miliardi e mezzo ad Agosto contro i 3 miliardi di Luglio – mentre scende lievemente il tempo speso sulla piattaforma per singolo utente. Siamo a 343 minuti al mese, 10 in meno rispetto a Luglio, ma infinitamente di più di qualsiasi altro concorrente (eccetto Hulu, che mantiene quota 200 minuti per visitatore).

Immobili la seconda e la terza piazza, dove si confermano VEVO e Facebook con gli stessi identici pubblici del mese precedente: 62 e 51 milioni. Il problema di Facebook è la durata media di attenzione ai video dei suoi iscritti. Con appena 17 minuti al mese, non sembra ancora esserci spazio a Palo Alto per piazzare spot in mezzo agli streaming. Vedremo quanto si modificherà la situazione, dopo le novità sulla condivisione di media annunciate la scorsa settimana da Mark Zuckerberg all’annuale F8.

Tra i 40 e i 50 milioni di Net-spettatori troviamo un quartetto composto nell’ordine da Viacom, Microsoft/Bing, Yahoo e AOL. L’unico dei quattro in caduta libera è Yahoo, -14% tra Giugno e Agosto. Di sicuro non il fattore scatenante nel determinare il clamoroso siluramento dell’amministratrice delegata Carol Bartz, ma sintomo delle molte ombre contestate alla sua gestione dagli azionisti.

In coda alla Top 10 un trio di “televisivi” – i videoportali dei network Turner, Hulu e la NBC – che iniziano a sentire i benefici effetti della nuova stagione di talent show e telefilm. Facile prevedere che l’effetto sarà assai più vistoso a Settembre, quando frotte di navigatori alla spasmodica ricerca di recuperare online le puntate pilota delle serie all’esordio autunnale spingeranno alle stelle il consumo di catch up TV sui siti delle grandi emittenti e sul loro aggregatore universale Hulu.

Positiva infine la performance della raccolta pubblicitaria. Gli americani hanno guardato 5,6 miliardi di web spot ad Agosto. Quasi un miliardo solo su Hulu, che risale da 962 milioni a 995 milioni in un mese.

Tuttavia Hulu non è il veicolo ideale per far pervenire messaggi promozionali a platee internettiane di massa. Raggiunge infatti l’8,6% (+0,7% su Luglio) della popolazione USA. Ben più ampia la reach di realtà come BrightRoll, al 26,3%, o Specific Media, al 23,3%. Si tratta di concessionarie digitali, specializzate nel spalmare su migliaia di blog, siti, forum e social network i pre-roll di un numero esorbitante di campagne marketing. Per gli inserzionisti un modello dunque alternativo, e vincente, rispetto all’ipotesi premium rappresentata dall’hollywoodiana Hulu.

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3 Responses so far.

  1. [...] Torna il nostro nuovo appuntamento fisso con le classifiche mensili sugli spettatori unici di tutti gli YouTube Partner, elaborate da quest’estate dal sempre più autorevole istituto di ricerca comScore (lo stesso della storica Top 10 videoportali USA). [...]

  2. [...] a Settembre rispetto a 6 mesi fa. Di contro, lo streaming di video su pc è in aumento del 26% (YouTube ha guadagnato 22 milioni di spettatori negli States da Marzo a oggi), quello su tablet e smartphone è su del 19%, quello tramite console [...]

  3. [...] esplosione di webseries in televisione porta la data di quest’anno. Probabilmente trainate dalla crescita esponenziale del pubblico in streaming, che ormai negli States quasi raggiunge per dimensioni quello televisivo (quantomeno nella fascia [...]



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