Epic Meal Time va “in onda” su YouTube ogni giovedì da Ottobre 2010. Neanche un anno. Eppure è già volato nella Top 25 di tutti i tempi dei canali con il maggior numero di iscritti. Solo a Luglio ha guadagnato 240.000 nuovi subscribers, quasi 10.000 al giorno, sfondando quota 1,3 milioni. Mai nessuno in precedenza era arrivato a un milione di abbonati su YouTube così velocemente.

Significa passare davanti a totem storici dell’entertainment user-generato, come iJustine e RoosterTeeth, nomi ben noti ai lettori di Next-TV. Procedendo di questo passo, secondo le proiezioni di VidStatsX, raggiungeranno 2,5 milioni di iscritti entro fine 2011, sfiorando la Top 10 e avvicinandosi a giganti del calibro di MysteryGuitarMan e Annoying Orange, altre vecchie conoscenze dei Next-TV.

Se sommiamo “di contorno” 400.000 fan su Facebook e 162 milioni di views spalmate su appena 39 video, un autentico record, risulta immediato realizzare il peso specifico di Epic Meal Time nella giovane storia dei contenuti audiovisivi Internet-only.

Ma qual è la formula magica – o meglio, per restare in tema, l’ingrediente segreto – di questo anomalo e fortunato show?

Anzitutto, la target audience è in perfetto allineamento con il profilo del consumatore medio di streaming. C’è una forte domanda di contenuti online su misura per intenditori della buona tavola. Tanto negli USA quanto in Italia: lo dimostrano i numeri dei nostrani GialloZafferanoTV (13,5 milioni di visualizzazioni all’ultima conta, con 25.000 iscritti), La Cucina Italiana (quasi 4 milioni di views e 4.000 iscritti), CiakCucina (3,45 milioni e 4.000 iscritti), UChef (1,8 milioni) e decine di altri minori, a partire da RAI Ricette (1,2 milioni).

Per svettare sopra la concorrenza, però, i tipi di Epic Meal Time hanno presentato un format originale ed estremo. Il loro non è un catalogo di tutorial, è un surreale reality show alla MTV. L’idea di base, “Rendiamo realtà i vostri sogni. E poi ce li mangiamo” è venuta al trio di autori, conduttori e carnivori canadesi Harley Morenstein, Sterling Toth ed Evan Rimer dopo aver caricato un filmato in cui divoravano un hamburger Wendy gigante, infarcito di mezza dozzina di patty di manzo giamaicani e 18 strisce di bacon. Da lì a lanciare un programma regolare fondato su cibi ipercalorici, contatori di proteine e menu luculliani da incubo per qualsiasi dietologo il passo è stato breve.

Il terzo e fondamentale fattore nella folle scalata al successo di Epic Meal Time è la continuità delle uscite. Nuovi episodi tutte le settimane, la logica dell’appuntamento fisso che dalla TV si trasferisce alla Nuova TV per fidelizzare il pubblico dei Net-spettatori. Non a caso le puntate di Epic Meal Time mantengono sempre uno zoccolo duro di 2-3 milioni di spettatori, con una decina di exploit sopra i 5 milioni. Non si tratta dunque di un fenomeno virale legato all’estemporanea citazione memetica su un cospicuo gruppetto di blog ad alto traffico. Siamo di fronte a numeri stabili, tipici delle serie TV.

È il motivo che ha spinto due agenzie hollywoodiane, Gersh e Brillstein-Grey, a rappresentare la trasmissione presso gli studios, con l’obiettivo di strappare uno slot nei futuri palinsesti di Comedy Central o Discovery Channel, con un’edizione estesa a 30 minuti. Nel frattempo il network di Revision3, uno dei principali distributori di contenuti premium su web (sono quelli di Diggnation), ha firmato un accordo per monetizzare il prodotto all’interno dei circuiti digitali. E sono persino iniziate le prime dirette, insieme appunto allo staff di Diggnation, durante la Comic-Con di San Diego.

Se in un’epoca di maniacale attenzione verso i cibi brucia grassi dovessero tornare di moda i banchetti da obesità istantanea, non sarà necessario indagare troppo per trovare il colpevole #1.

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2 Responses so far.

  1. [...] in collegamento virtuale a opinionista principe, fiction interattive girate addirittura in diretta, reality fatti in casa, documentari realizzati da giganti di Hollywood montando però riprese casuali di anonimi utenti di [...]

  2. [...] una formidabile campagna acquisti, culminata con l’ingresso in scuderia di hit del calibro di Epic Meal Time (reality culinario estremo), TechnoBuffalo, LifeHacker e Soldier Knows Best (questi ultimi magazine [...]



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