In un panorama televisivo fatto di reality in cerca di sensazionalismi scandalistici e di informazione spesso urlata, ha del lunare l’idea della televisione pubblica norvegese, la NRK, di trasmettere integralmente, per 135 ore ininterrotte, la traversata verso il sole di mezzanotte di una nave da crociera sul classico tragitto del traghetto postale Hurtigruten.
Sei giorni, 8.040 minuti di live feed consecutivo dalla partenza a Bergen, mercoledì scorso, fino all’arrivo all’estrema punta nord del paese, a Kirkenes, questa settimana. Meraviglie della natura, fiordi su fiordi su fiordi, per quello che dal 1893 è definito il “viaggio marittimo più bello del mondo”. Nonché il sogno televisivo proibito di tutti i nostalgici di Turisti per Caso.
Con enorme sorpresa degli analisti internazionali, un programma che altrove avrebbe al più ritagliato un’estemporanea finestra di terza serata, in Norvegia ha disintegrato i record di ascolti. Oltre metà della popolazione norvegese si è sintonizzata tra venerdì e domenica scorsa.
Ma a prescindere dalla qualità dell’operazione di servizio pubblico realizzata da NRK, va segnalata la ricchezza dello sforzo produttivo sul versante della fruibilità multischermo. L’intero percorso dell’Hurtigruten è stato infatti reso disponibile in live streaming, senza nessuna restrizione territoriale o geofiltri di sorta. Un evento raro per i videoportali delle emittenti occidentali, premiato da risultati di sicuro applauditi dal Ministero del Turismo locale: il 46% degli utenti del flusso in streaming proveniva infatti dall’estero. La web diretta era accompagnata da una mappa-widget, che indicava la posizione della nave in ogni singolo istante, integrando latitudine e longitudine con un gran numero di metadati in overlay, con Google Earth e con una finestra di chat opzionale.
Non è finita. NRK ha anche caricato sotto forma di file sharing legale – nello specifico si è impiegato il diffusissimo software BitTorrent – numerose sequenze in full HD (1920×1080 di risoluzione) sotto la più liberale e permissiva delle licenze Creative Commons. La decisione ha una doppia implicazione. Da una parte il broadcaster norvegese, sacrificando eventuali ricavi successivi da un’edizione in dvd, ha consentito ai suoi abbonati di scaricare sui propri pc e tablet filmati da brivido a costo zero. Dall’altro ha consentito di remixare i video e persino di usarli a fini commerciali, purchè i lavori pubblicati segnalino chiaramente NRK come fonte delle immagini. Né più né meno di quanto è stato introdotto su YouTube alcune settimane fa.
Non è la prima volta che la NRK testa la combinazione BitTorrent + Creative Commons. Nel 2009 aveva uploadato un viaggio in treno di 7 ore, che già aveva trascinato durante la messa in onda un terzo delle platee norvegesi. I riscontri dai remix di chi aveva scaricato gli highlights del programma furono più che lusinghieri, incoraggiando a proseguire sulla stessa direzione.
Tuttavia, per le dimensioni del progetto (135 ore contro 7) e l’altissimo profilo della produzione, la strategia multischermo adottata per la diretta dell’Hurtigruten va ben oltre la semplice evoluzione di un esperimento. È un caso di scuola di televisione 2.0, destinato ai manuali di tutti i servizi radiotelevisivi pubblici del Vecchio Continente.
di Andrea Materia
Twitter: @andreamateria
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