Se si dovesse identificare il trend inedito che ha caratterizzato il 2010 dell’intrattenimento e dell’informazione audiovisiva su Internet, è senza tema di smentita la diretta in streaming dei grandi eventi. Milioni e milioni di occhi che si staccano dallo schermo tradizionale in cerca di immagini in tempo reale su altre piattaforme media. Dal concerto live degli U2 su YouTube, 10 milioni di spettatori, al Re Mida Simon “Idol” Fuller che lancia il suo nuovo talent show non in TV ma su Hulu (il videoportale delle major in procinto di quotarsi a Wall Street dopo aver generato più soldi e spettatori de I Transformers e Twilight messi insieme).

Performance musicali e reality – tra parentesi, è in arrivo quello di Barbie e Ken, il Fidanzato d’America, ad altissimo budget – sono ovviamente in prima fila nell’estendere l’uso del web alle dirette. Ma non sono gli unici generi televisivi ad aver iniziato la migrazione verso l’online. Sempre di più il live streaming è fondamentale per i movimenti politici (consiglio: rileggete il nostro report sulla Manifestazione del Buonsenso e/o della Paura dei liberal USA e i rally antagonisti del Tea Party). E se la politica si tuffa su un’innovazione, giornalisti e creatori di news non possono che seguirli…

L’Italia in questo senso può vantare un interessante primato, quello di raiperunanotte. Condotto da Michele Santoro per ovviare all’oscuramento dei suoi consueti spazi RAI in Anno Zero, conseguenza diretta dello stop deciso dal Consiglio d’Amministrazione RAI per i talk politici durante la fase finale della campagna elettorale per le Regionali 2010, l’exploit di raiperunanotte è innegabilmente unico.

Non ci risultano, infatti, anchorman televisivi europei di livello Santoro, con medie di share in prima serata superiori al 20%, che si siano mai cimentati in una trasmissione di oltre 3 ore in diretta streaming. Certo, è vero che raiperunanotte non è andato “in onda” esclusivamente su web; al contrario la maggioranza dei suoi ascolti – il 47% contro il 33% dello streaming, con un 10% che ha seguito sia in TV che su web – l’hanno raccolta le emittenti TV satellitari e locali su digitale terrestre attraverso le quali il programma era distribuito in simulcast (Sky TG 24, Current, YouDem TV, più di 10 canali locali e in differita non integrale RAI News 24). Il blocco sat+locali ha raggiunto 4 milioni di spettatori, addirittura il 13% dell’audience di prime time, con un furto del 10% degli ascolti di RAI e Mediaset.

Tuttavia era altrettanto chiaro a tutti come l’idea fosse partita dal web, finanziata dal web e avrebbe vissuto di web a prescindere dalla copertura delle satellitari e delle locali. Di fatto raiperunanotte è divenuta un simbolo dell’abbattimento delle barriere d’ingresso alla diffusione nazionale di contenuti video.

Beninteso, non spetta a questo sito entrare nel merito della trasmissione. Le nostre sono analisi e osservazioni di natura squisitamente tecnica. E sotto questo versante, a dispetto delle carenze infrastrutturali a cui molti imputano il ritardo nella penetrazione della larga banda in Italia, il record di 125.000 utenti unici in contemporanea raggiunti da Santoro è ragguardevole. Per fare un raffronto internazionale, nel 2008 con il suo primo webcast live la leggendaria Oprah Winfrey toccò i 500.000 spettatori in simultanea, e parliamo degli Stati Uniti.

L’analisi dell’audience di raiperunanotte è stata dettagliata in un’illuminante ricerca in 38 slide firmata da Human Highway che embeddiamo integralmente qui a seguire. La ricerca, condotta sulla base di 1382 interviste effettuate tra il 26 e il 31 Marzo 2010, ovvero nei 5 giorni successivi alla diretta, su un campione rappresentativo della popolazione Internet italiana, fa emergere quattro aspetti fondamentali nell’iniziativa di Santoro:

1.      Sebbene priva di battage mediatico tradizionale, causa assenza dai palinsesti RAI e Mediaset, e sebbene organizzata nel volgere di pochissime settimane, raiperunanotte era noto alla stragrande maggioranza dei navigatori italiani: 18,4 milioni su quasi 25 milioni di internauti attivi di età superiore ai 15 anni. Una brand awareness di oltre il 70%. Per il 22% degli intervistati raiperunanotte era da ritenersi l’evento mediatico Top of Mind del momento (il primo a venire in mente), più del doppio di quanti hanno citato le stesse elezioni a cui si è deve la trasmissione stessa.

2.      Altrettanto fuori dagli standard sono le dimensioni della platea effettiva: 6,3 milioni tra visione live spalmata attraverso TV sat, locali e streaming e visione in differita on demand. In pratica un quarto del web che parla italiano. Anche limitandosi solo alla diretta, raiperunanotte ha avuto un’audience assai più vasta della puntata media 2010 di Anno Zero: 4,12 contro 3,69 (a parità di campione, ovvero escludendo dal pubblico medio di Anno Zero chi non naviga online).

3.      Vincente al riguardo la strategia di supersyndication all’americana, il rendere lo show disponibile a decine e decine di videoportali e destinazioni web minori in aggiunta ai canali ufficiali. I blog, in particolare TVblog con il 6% e il network di Blogosfere con il 5% del totale ascoltatori live del programma, hanno rivaleggiato con Sky.it (8%) nella corsa agli ascolti in streaming e insieme valgono più della metà degli ascolti di RAINews24 (il 19%). Un’epocale affermazione di rilevanza per i blog italiani.

4.      Decisivo al riguardo è stato l’apporto dei social network, merito di una ineccepibile gestione della viralità da parte del team editoriale di Santoro. Dall’uso degli hashtag #raiperunanotte in Twitter al flusso di commenti su FriendFeed, fortino degli opinion maker al digitale nazionali.



di Andrea Materia

Twitter: @andreamateria

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10 Responses so far.

  1. [...] solo non c’è traccia alcuna di numeri alla Santoro/raiperunanotte, ma addirittura, nonostante la pletora di embed su tutti i blog specializzati in analisi o gossip [...]

  2. [...] in esterna. E queste riprese in esterna raramente sono ad alto budget da palchi di prestigio come raiperunanotte a Bologna. Nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di riprese user-generate via iPhone o [...]

  3. [...] utilizzo degli hashtag in tempo reale, come in Italia ad esempio ha fatto brillantemente il team di #RAIperunanotte), non è certo all’avanguardia come concetto. Si sarebbe potuto consentire ai fan di creare [...]

  4. [...] 1,5 milioni di spettatori. Sembra la riedizione di una case history tutta italiana, quella di Raiperunanotte. La celebre trasmissione di RAI 2, trasmessa in occasione delle ultime elezioni solo in live [...]

  5. [...] dei Mondiali agli eventi politici più rappresentativi, passando per operazioni fuori serie come raiperunanotte o Life in a Day – e soprattutto abituato a vederli sbriciolati dentro un oceano di offerta on [...]

  6. [...] di motivi alle emittenti generaliste. Basti pensare, in Italia, alle web dirette di Santoro, da Raiperunanotte a Tutti in piedi: entra il lavoro. Quest’ultima ha fatto registrare 250.000 utenti unici su [...]

  7. [...] d’attualità che ha deciso di sfidare la TV puntando sulle web dirette. Il conduttore di Raiperunanotte, Tutti in Piedi e degli imminenti Comizi d’amore ha un illustre precedente negli States, sebbene [...]

  8. [...] pionieristici record di #raiperunanotte (60.000 tweet in 3 ore, lo 0,18% dell’intero traffico di tweet mondiale alle ore 22 del 25 Marzo [...]

  9. [...] pionieristici record di #raiperunanotte (60.000 tweet in 3 ore, lo 0,18% dell’intero traffico di tweet mondiale alle ore 22 del 25 Marzo [...]

  10. [...] la vostra attività di pionieri del settore. Procediamo in ordine cronologico, iniziando da Raiperunanotte. Una trasmissione-evento e non un format a cadenza settimanale regolare. Quale approccio avete [...]


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