L’idea di realizzare fiction originali per il web incastonandole dentro le campagne marketing per il lancio di novità editoriali offline non è certamente inedita.

Gli editori di romanzi hanno più volte saggiato le acque, sin dal 2008, quando la Vuguru di Michael Eisner (di cui abbiamo più volte parlato su Next-TV) ha distribuito 50 puntate da 2 minuti di Foreign Body per crosspromuovere l’omonimo thriller di Robin Cook sul traffico d’organi. Sempre nel 2008 il regista di Charlie’s Angels, McG ha diretto quattro short trailer per Macmillan Publishing in coincidenza con l’arrivo sugli scaffali di Celebutantes, satira dell’industria del cinema scritta dalla figlia di un famoso produttore e dalla figlia di Dennis Hopper.

Nel 2009 il creatore di CSI, Anthony Zuiker, ha investito 200.000 dollari per girare 20 puntate da 5 minuti di una webseries che fungesse da “cyberponte” narrativo con gli eventi del suo romanzo giallo Level 26. L’obiettivo era approfondire il background dei due protagonisti dell’opera, l’agente Steve Dark e il serial killer dal nome impronunciabile (Sqweegel). Risultato raggiunto, a giudicare dai centomila iscritti al sito ufficiale. Tra parentesi, quest’anno l’operazione Level 26 ha avvolto anche la piattaforma principe televisiva nella sua estesissima ragnatela, quando in CSI ha fatto la sua apparizione proprio Sqweegel.

L’elenco potrebbe proseguire a lungo. Soprattutto se andiamo a guardare il catalogo della Alloy, una media company altamente verticalizzata, specializzata in adattamenti televisivi di romanzi per adolescenti (tra cui Gossip Girl e The Vampire Diaries); la Alloy produce di continuo webseries legate a bestseller per teenager, da Private a Hollywood is like High School with Money.

Quello che mancava erano invece webseries coordinate con la distribuzione di pellicole di punta nel circuito home video, dunque primariamente supporto fisico dvd e Blu-Ray. Vuoto che è andata a coprire Warner Bros, commissionando ai tipi di DBG un online serial di 4 episodi per reclamizzare l’uscita su dischetto di Sex and the City 2. Spiacenti per le fan della saga, nessuna delle interpreti appare in questa appendice internettiana, intitolata Sex and the City 2 Makeovers. Il concept era di trovare quattro donne che rispondessero all’amletico quesito: “Quale personaggio di Sex and the City sei?” (ovviamente a scelta tra Carrie, Samantha, Charlotte e Miranda). Come premio, le intervistate hanno ricevuto una cura di bellezza da artisti del make-up, parrucchieri alla moda e stilisti.

Curiosamente, l’autrice di Sex and the City, Candace Bushnell, aveva preceduto sul campo le sue stesse “creature” letterarie, quando nel 2009 ha firmato The Broadroom (sponsor i rossetti Maybelline). Nell’occasione si era tentato di agganciare il pubblico femminile over 50, ignorato dalle emittenti televisive, come aveva imparato a sue spese la stessa Bushnell dopo il flop di Lipstick Jungle su NBC.

Stampa questo articolo stampa

One Response so far.

  1. [...] High, diretto dall’adrenalinico McG (non nuovo alle webseries) con produzione Dolphin Entertainment, è imperniato sulle gesta di un killer di 16 [...]



7 − 5 =

  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • Linkedin
  • Youtube
  • Slideshare

Fatal error: Cannot redeclare _1292385382() (previously declared in /home/mhd/www.next-tv.it/htdocs/wp-content/themes/Calypso/footer.php:1) in /home/mhd/www.next-tv.it/htdocs/wp-content/themes/Calypso/footer.php on line 2